CHIAMATE NORD 777 ( 1948, DRAMM, USA. HENRY HATAWAY)
Jim McNeal, talentuoso giornalista del CHICAGO TIMES (James Stewart)si imbatte in un omicidio di un poliziotto accaduto undici anni prima, nel 1932, al tempo del proibizionismo. Unico imputato, un povero diavolo di origine polacca, Franco (Richard Conte, una carriera tra USA e, nei settanta, Italia), che pare non volersi difendere. L'accusa viene da una donna di malaffare polacca, Wanda (Betty Garde). Francesco ccetta la galera e il divorzio pur di salvare l'avvenire di sua moglie e suo figlio. Ma Jim non è convinto della sua colpevolezza e smuove corti penali, avvocati e persino il suo burbero caporedattore (Lee J. Cobb),andando in giro) per palazzi del potere, bettole e quartieri malfamati alla ricerca di prove.
Hataway, grande regista ,qui è alle prese con uno dei suoi generi preferiti, il LEGAL THRILLER. Con tutti i crismi della Hollywood classica (e una fotografia molto espressionista, azzeccatissima) orchestra il tutto con la linearità e la pulizia della vecchia scuola, coniugata a una monumentalità quasi da Kolossal e un cast con una grande star affiancata da ottimi caratteristi, su tutti Lee J. Cobb, qui nel ruolo di un direttore di giornale. E immancabili la voce fuori campo e continui flashback..



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Si raccomandano rispetto, educazione e un linguaggio non volgare