BEVERLY HILLS COP - UN PIEDIPIATTI A BRVERLY HILLS (1984, MARTIN BREST).

 Su GOOGLE PLAY TV e  youtube, a noleggio o in vendita,  da 3,99 euro. 



Axel Foley è un poliziotto sui generis, a Detroit. Non sa neanche cosa siano le regole, il suo capo cerca invano di fargliele rispettare. Tuttavia, in un modo o nell'altro riesce sempre a risolvere i casi più intricati. Assiste all'assassinio di un suo vecchio amico e, nonostante i suoi superiori gli abbiano detto di starne fuori, lui, come sempre, fa di testa sua. Le indagini lo portano a Beverly Hills dove va con la scusa di una vacanza e finisce per coinvolgere nel lavoro anche i due ingenui poliziotti incaricati di seguirlo dopo che ha combinato anche lì i soliti danni. Riprende i contatti con una vecchia amica che lavora lì come segretaria di una galleria d'arte, e scopre che il suo principale non solo ha commissionato l'omicidio dell'amico ma è pure a capo di una potente organizzazione di trafficanti di stupefacenti.

In fondo, anche Axel, a suo modo, è un mito degli anni ottanta. Regista e sceneggiatori , con l'aiuto di un montaggio a mitraglia e della celeberrima colonna sonora in stile eightees , ne costruiscono il personaggio, ricorrendo frequentemente a diversi stereotipi (in fondo sottilmente razzisti, versione comica della Blackploitation anni settanta) sulla vita dei neri americani, affidandosi alla verve comica di Eddie Murphy (qui anche co-produttore) e mettendo su una vera macchina della risata che, trent'anni dopo (si sente, onestamente), in parte funziona ancora, nonostante i tre sequel (l'ultimo del 2024) decisamente inferiori al prototipo. 




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