WEST OF HELL - 2018 MICHEAL STEVES
Western horror
in un treno diretto ad Atlanta ci sono una serie di personaggi. Si va dall'ex schiavo in cerca di vendetta contro i parenti dell'ex padrone che gli ha seviziato e ucciso moglie e figlia, al mercenario ex-confederato che scorta proprio la figlia di uno di tali ex padroni dello schiavo solo per denaro,fino alla ex schiava e alla ex padrona razzista. Tutta gente che per motivi diversi hanno qualche scheletro nell'armadio, qualche episodio oscuro di cui rendere conto a se stessi ma specialmente al Diavolo in persona (nientepopodimenoche), il quale, impossessatosi dell'intero vagone e delle coscienze di tutti i passeggeri, li manipola come vuole, in cerca di futuri pasdaran che uccidano per lui, ai suoi ordini (questo potrebbe voler dire che è previsto un secondo episodio), in un tripudio di citazionismo gratuito che va da Venerdi 13 a L'esorcista fino a Mario Bava e agli Zombi di George Romero, con risparmio notevole di set, costumi e idee, noonostante il prodotto sia tutto sommato passabile. Ma c'è un assente: il genere cui, stando alle note, dovrebbe appartenere questo film, il Western. Almeno, i film recenti che hanno proposto una commistione tra questo e l'horror (Boone tomahawk, cowboys and aliens, dead in Tombstone) hanno mantenuto una parvenza del cinema di frontiera.
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Si raccomandano rispetto, educazione e un linguaggio non volgare