NEBBIA IN AGOSTO (di Kai Wissel. 2016, GERMANIA. DRAMM).

 NEBBIA IN AGOSTO (2016, GERMANIA. DRAMM).

DI: Kai Wissel.


N.B. Non posso mostrarvi il film, ma potete recuperarlo (se siete abbonati) su piattaforme come AMAZING PRIME VIDEO, GOOGLE PLAY FILM  e YOUTUBE.







Tratto da un romanzo di Robert Domes, a sua volta ispirato a fatti  realmente accaduti. Al centro della vicenda, il tredicenne Ernst Lossa, personaggio storicamente esistito, ucciso con due dosi letali npresso l'istituto psichiatrico in cui, a causa della sua indole ribelle, era confinato. Ernst, che ha in animo di fuggire in America con suo padre, appartiene infatti a una tribù di zingari bianchi senza fissa dimora, anch'essa vista di cattivo occhio dai nazisti. Scopre ben presto, con l'aiuto di una suora infermiera e di una ragazzina epilettica con cui ha instaurato un rapporto di confidenza e di altri piccoli malati che nell'istituto viene messo in auto il programma nazista di eutanasia. Il capo della struttura, il dott. Veithausen, dietro i suoi modi raffinati nasconde la sua attività di aguzzino, con l'aiuto di altri medici  e infermieri. 

Le parole con cui la giuria del Giffoni Film Festival sono certamente più indicate delle mie per comprendere questo film, anche alla luce degli ultimi accadimenti. Leggiamole: 


«Perché il film, ambientato come gli altri nella Germania nazista, si concentra su un aspetto meno noto, ma ancora controverso: quello relativo ai programmi di eutanasia per minori e disabili. Ispirato da una storia vera, sottolinea l'importanza universale del rispetto per la vita delle altre persone e la pericolosità delle ideologie disumanizzanti disposte a manipolare la vita in modo selettivo. La sceneggiatura non descrive il semplice schema che divide i personaggi buoni da quelli cattivi, al contrario evidenzia la fragilità umana, sempre vittima della "Banalità del Male". I significati più premurosi sono trasmessi da una direzione che migliora l'interpretazione e l'espressività dei giovani attori, anche attraverso un dialogo essenziale e un uso misurato del suono evocativo. Grazie al notevole contrasto tra i toni cromatici freddi e caldi interni ed esterni, appare un clima di tragedia, lasciando tuttavia una stretta apertura alla speranza.»

Commenti

Post popolari in questo blog

GARDENIA BLU (1953, NOIR, USA. FRITZ LANG)

ABBASSO LA MISERIA (ITA, COMMEDIA, 1945. GENNARO RIGHELLI)

ARTISTI E MODELLE (1955, Frank Tashlin. COMMEDIA, USA)